Come diventare investigatore privato: tutte le informazioni utili

L’investigatore privato, nell’immaginario collettivo, rappresenta un lavoro quasi mitico, che consiste essenzialmente nello scoprire dei misteri. Probabilmente, colpa di tale visione è da addebitare a film e romanzi che individuavano nella figura del detective un personaggio volto a svelare il nome dell’assassino o altri segreti. Contrariamente a quanto si pensi, quella dell’investigatore privato è invece una carriera strutturata, basata su un percorso di studio e un periodo di tirocinio. Mentre in passato si avvicinava a tale professione chi mostrava una certa propensione alla tutela dell’ordine, magari con esperienze nei corpi di polizia, oggi invece esistono dei corsi universitari di scienza dell’investigazione.

In sostanza, attraverso i corsi presso molte università italiane ed internazionali, gli studenti possono acquisire competenze in materia di analisi delle prove documentali ed oggettive, repertate ad esempio sul luogo del delitto, approfondire le tematiche relative al diritto penale e al penale processuale, conoscere le procedure di interrogatorio e verifica dei comportamenti psicologici. Con l’acquisizione del titolo di studio, il futuro investigatore dovrà affrontare un periodo di pratica professionale, presso un’agenzia investigativa certificata, in modo da perfezionare la tecnica ed imparare tutto ciò che riguarda l’agire fattuale, che non si studia ma si apprende mediante esperienza diretta.

Le garanzie offerte dagli investigatori privati certificati

Gli investigatori privati, formandosi attraverso un corso di laurea o altri corsi riconosciuti, vengono inseriti in appositi albi regionali e nazionali per esercitare la professione. L’albo costituisce una forma di tutela sia per i clienti, che in questo modo sanno di rivolgersi a veri professionisti, sia per gli stessi investigatori, che dispongono così di un sistema previdenziale e di un codice deontologico al quale attenersi.

Coloro che desiderano avvicinarsi a questo mondo possono operare sia come singoli, ponendo in essere una ditta individuale, oppure creare un’agenzia di investigazioni nella quale operino diversi professionisti. Il settore è molto ampio e riguarda sia l’ambito penale, con investigazioni difensive, tutela delle vittime di stalking, indagini su minori coinvolti in traffici illeciti, sia l’ambito civile, con indagini relative a spionaggio industriale, infedeltà coniugale o analisi patrimoniali con ricognizioni di beni in Italia e all’estero. Per ottimizzare i risultati e seguire in maniera idonea i clienti, gli investigatori privati tendono, generalmente, a specializzarsi in un determinato settore, in modo da offrire un’assistenza particolareggiata ed essere pronti per tutte le evenienze del caso.

L’agenzia di investigazioni come punto di riferimento

L’agenzia di investigazioni rappresenta un punto di riferimento per coloro che vogliono un servizio a tutto tondo, che possa soddisfare perfettamente le richieste. Tale settore, essendo molto ampio, necessita di esperti che riescano a seguire perfettamente il cliente nelle sue richieste; ecco così che rivolgersi ad un’agenzia strutturata, ossia composta da più elementi, risulta certamente la maniera più efficace per ottenere esattamente ciò che si desidera.

Inoltre le investigazioni private, per avere validità di fronte alla legge, devono essere svolte esclusivamente da detective appartenenti ad un ordine professionale, che abbiano dunque le competenze per agire. Il codice della privacy predispone che venga sempre tutelata la riservatezza delle persone, per questa ragione quando si effettua un’indagine è importante rispettare le norme di legge e la deontologia che impone di non essere troppo invasivi. Ad esempio, se si svolge un pedinamento, occorre seguire la persona in questione senza avvicinarsi troppo, anche per non incutere timore, le fotografie o le riprese video devono essere effettuate da una certa distanza e non si deve destare sospetto neanche tra i passanti. In altre parole, l’investigatore privato deve essere una sorta di ombra, facendo attenzione a non farsi notare e a muoversi con circospezione.

Le caratteristiche e le modalità di azione evidenziano come tale lavoro non sia adatto a tutti ma solo a coloro che riescono a trattenere le emozioni e non lasciarsi trascinare dalle situazioni. In taluni casi, infatti, l’investigatore privato si imbatte in casi molto delicati, che comportano uno stress emotivo rilevante. In queste circostanze il sangue freddo è davvero di aiuto. Secondo alcuni, si tratta di qualità che il detective deve già possedere, proprio come elementi caratteriali, secondo altri, invece, sono acquisibili mediante lo studio e l’esercizio effettivo della professione. In ogni caso, soprattutto quando si parla di privacy, bisogna essere accorti, in quanto il confine tra lecito ed illecito è spesso estremamente labile e si rischia di compromettere un’intera indagine, anche di anni, con una semplice leggerezza.

Deontologia dell’investigatore privato di oggi

In passato, non essendoci regole ben definite in materia, se non semplici elementi comportamentali dettati più che altro dal buon senso, l’operato dell’investigatore privato era abbastanza libero, potendo utilizzare, nello svolgimento delle sue investigazioni, le armi e, in caso di necessità o emergenza, anche rispondere ad eventuali aggressioni o pericoli con le arti marziali. Con il passare del tempo e il verificarsi di situazioni anche spiacevoli che hanno messo a repentaglio l’incolumità delle parti coinvolte, si è ravvisata l’opportunità di stringere il campo d’azione e di indirizzare l’attività all’interno di un percorso ben preciso. Tale circostanza ha visto dunque nascere i corsi universitari presso i maggiori atenei italiani, continui seminari di aggiornamento per i professionisti già abilitati, il rilascio di porto d’armi solo se nelle condizioni fisiche o psichiche previste e un attento controllo della presenza delle caratteristiche necessarie per l’esercizio della professione di investigatore privato.

Una precisa definizione di quali siano i compiti e, soprattutto, le modalità di svolgimento dell’attività di investigatore privato, costituisce anche una ulteriore garanzia di risultato in quanto è lo stesso cliente che, informato in maniera dettagliata circa le varie fasi dell’operazione, riesce a verificare in prima persona i vari obiettivi raggiunti e questo si dimostra utile soprattutto nelle investigazioni aziendali, che constano di più step collegati tra loro. L’investigatore privato che si attenga alle normative sulla privacy non incorre mai in sanzioni o richiami, né da parte del Garante nè tanto meno da parte della magistratura.

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