Le migliori tecnologie per il controllo accessi e la rilevazione presenze

Il controllo accessi con RFID e le moderne tecnologie

Sia sul posto di lavoro che in altri settori, avere informazioni precise che permettono di garantire un serrato controllo accessi è fondamentale, così come è fondamentale che solo determinate persone autorizzate entrino in settori, luoghi, stanze ed ambienti a ingresso limitato. Non solo: per garantire la massima sicurezza relativa ai dati e quindi per tutelare la privacy di quanti regolarmente accedono a tali aree particolari, è necessario che il controllo accessi venga effettuato in modo da assicurare riservatezza e rispetto dei dati sensibili. Per questo motivo, come richiesto dalle moderne normative, i sistemi di controllo accessi oggi fanno uso di tecnologie moderne, sicure e affidabili, come la Radio Frequency Identification (RFID).

Il controllo accessi tramite RFID permette alle persone di muoversi liberamente, negli ambienti per i quali esse sono autorizzate, semplicemente utilizzando delle smart card o dei tag contactless in grado di comunicare con un lettore. Quando la lettura avviene in modo corretto, ossia il lettore riconosce le informazioni inviate dal tag, esso permette l’ingresso e l’uscita dall’area ad accesso limitato. La particolarità di queste tecnologie per il controllo degli accessi è che esse garantiscono il rispetto totale della privacy dei possessori dei badge, e ciò è valido anche nel caso di letture biometriche, come si vedrà in seguito.

Naturalmente, a seconda delle aree di interesse, ossia dei settori in cui è richiesta una continua verifica delle persone che entrano o escono, i sistemi di controllo accessi possono essere più o meno serrati: ad esempio, i protocolli di sicurezza che permettono la lettura di un badge che offre l’accesso alla palestra non saranno così rigidi come quelli che permettono l’ingresso in laboratori chimici o aree ad elevata pericolosità. Perché quando si parla di controllo degli accessi, ci si può infatti riferire a differenti settori, dalla biblioteca comunale alla stazione della metropolitana, da un centro sportivo a un ufficio e molto altro ancora. Si tratta, come si può immaginare, di settori che richiedono tipologie di controllo differente e, per questo motivo, a seconda dei casi vengono utilizzati tag, smart card e protocolli di comunicazione differenti.

Per avere la certezza di utilizzare tecnologie altamente funzionali nel settore del controllo degli accessi, è fondamentale rivolgersi ad aziende qualificate nel settore, come Partner Data. Da oltre trent’anni, Partner Data è leader nel campo della lotta alla pirateria informatica e nelle tecnologie e strumentazioni atte al controllo degli accessi e alla rilevazione delle presenze. Per questo motivo, rivolgersi a Partner Data significa poter contare su strumenti all’avanguardia, in grado di garantire la massima efficienza e, soprattutto, significa poter contare su un’assistenza completa, che permetta di scegliere le tecnologie migliori e più adatte alle proprie esigenze. Rivolgersi a Partner Data significa quindi poter scegliere tra un’ampia gamma di sistemi per il controllo degli accessi, dai tag RFID trasmettenti a differenti frequenze, fino ai moderni e sicuri sistemi di riconoscimento biometrico.

Tutto quello che c’è da sapere su un lettore biometrico

I lettori biometrici garantiscono un controllo degli accessi senza che siano necessari tag, smart card e/o badge. Essi, infatti, permettono di riconoscere determinate caratteristiche delle persone autorizzate agli accessi, come l’impronta digitale, il timbro della voce, il colore e le dimensioni dell’iride e molto altro ancora. Anche se la nascita della biometria è strettamente collegata a necessità militari, oggi essa viene molto apprezzata ed utilizzata anche per il controllo degli accessi in ambito civile, in particolare in aziende e ambienti il cui accesso è strettamente limitato a poche persone autorizzate.

Va specificato, tuttavia, che il riconoscimento biometrico non funziona tramite il riconoscimento specifico della persona: i software di elaborazione delle informazioni rilevate, infatti, garantiscono l’accesso se vi sia o meno la corrispondenza tra la lettura effettuata e i dati inseriti in memoria ma, per rispettare in pieno la privacy, non effettua il riconoscimento vero e proprio, ossia non collega l’impronta digitale di una persona autorizzata al suo nome e alle sue generalità. Tecnicamente, infatti, si parla di verifica e non di riconoscimento, proprio per indicare che la lettura garantisce esclusivamente un’autorizzazione.

I lettori biometrici spesso sono associati a lettori classici, che permettono anche l’utilizzo di smart card o che prevedono una tastiera numerica per la digitazione di codici. In questo modo, in azienda si può scegliere di effettuare accessi tramite una o più modalità, a seconda dei casi. Dal punto di vista della praticità, naturalmente, un lettore biometrico presenta una serie di vantaggi, quali sopratutto quello di non dover ricorrere all’uso di card, chiavi, tag o altri mezzi che vengono regolarmente utilizzati per garantire gli accessi in zone riservate ma che possono anche essere dimenticati o persi.

Controllo degli accessi

Partner Data distribuisce due interessanti soluzioni che permettono di utilizzare non solo la lettura biometrica per il controllo degli accessi, ma anche le smart card o tag di vario tipo. Il lettore PD 700Bio, ad esempio, è un lettore molto completo, capace di operare sia con la tastiera numerica, sia con carte di prossimità che tramite lettura di impronta. Rappresenta un lettore molto avanzato, pratico da utilizzare e anche molto semplice e, soprattutto, dotato di un ampio schermo che permette di leggere con facilità le indicazioni riportate, quali tutte le informazioni relative al tipo di operazione da effettuare o relative all’esito di operazioni già effettuate.

Anche Actatek rappresenta un sistema multiplo, ossia che prevede un abbinamento tra il lettore biometrico, in particolare lettore di impronta digitale, tastierino numerico e lettore di smart card di prossimità. Si tratta di una soluzione molto pratica e facile da usare, e per la quale le tre differenti modalità per effettuare il controllo degli accessi possono essere intercambiate o utilizzate in sequenza in caso di ingresso e uscita in aree di massima sicurezza. La necessità di utilizzare le differenti modalità di riconoscimento, ossia tramite password numerica, tramite badge e tramite impronta è sicuramente molto limitata, visto che nella maggior parte dei casi può bastare un’unica tecnologia di accesso.

Rilevazione presenze: modalità d’uso delle varie tecnologie

La rilevazione presenze e il controllo degli accessi sono spesso connessi tra di loro. Anche se in molti casi, quando si parla di controllo degli accessi si possono intendere anche le diverse modalità di accesso in remoto, ossia di accesso in cartelle, file e cloud all’interno di computer, di una rete e altri strumenti multimediali, quasi sempre parlare di controllo degli accessi significa effettuare un controllo fisico sulle persone che hanno la possibilità di entrare o uscire da determinate aree. Naturalmente, quanto più delicati o pericolosi sono gli strumenti o gli elementi presenti nell’area presa in considerazione, tanto maggiori e sofisticate saranno le tecnologie che controllano gestiscono il controllo degli accessi.

La lettura biometrica, da questo punto di vista, rappresenta sicuramente uno dei modi più sicuri per assicurare che il riconoscimento di una determinata persona avvenga senza possibilità di dubbio, garantendogli o meno, a seconda delle autorizzazioni, l’accesso ad una determinata area. Inoltre, essa rappresenta un modo molto pratico e sicuro perché non richiede strumentazioni esterne, come card o tag che possono essere smarriti o rubati. Ancora, a differenza dell’immissione di password, che possono essere dimenticate o decodificate, le impronte digitali – così come la lettura dell’iride o il riconoscimento vocale – non corre questo tipo di rischio essendo sempre disponibile alla persona che deve effettuare l’accesso.

Nonostante l’uso sempre più massiccio di lettori biometrici, va specificato che, ad oggi, sono ancora le tecnologie che si basano sull’RFID quelle che vengono maggiormente utilizzate e che garantiscono la maggiore sicurezza. Nonostante la comodità della lettura biometrica, infatti, sono ancora in molti a preferire il controllo accessi e la rilevazione presenze effettuate in modo più classico, ossia tramite badge, smart card e tag, soprattutto per le zone a elevata capacità di passaggio. D’altro canto, considerata l’elevata complessità di un lettore biometrico, diventa quasi scontato che esso venga utilizzato soprattutto in aziende, uffici e ditte che ne permettano un corretto uso nel tempo.

Partner Data, grazie alla sua ampia esperienza nel settore, saprà indicare alla sua clientela quali possono essere le soluzioni migliori da adottare per gestire gli accessi e le presenze. Sono infatti molti i fattori da tenere in considerazione quando si decide di acquistare un lettore che assicuri un giusto controllo: dalla tipologia alla quantità di persone che ne fa uso, dal luogo in cui deve essere installato fino, naturalmente, al tipo di protezione che deve essere garantita.

Per questo motivo, lettori RFID, lettori biometrici e lettori di smart card vengono realizzati in maniera sempre differente, sia per garantire un continuo miglioramento delle tecnologie sia, soprattutto, per assicurare ai clienti la possibilità di trovare sempre la soluzione più idonea alle proprie necessità.

You may also like...