Il significato del Bonsai, la tradizione e l’estetica giapponese

Il museo d’arte di Bonsai Ōmiya, è stato inaugurato il 28 marzo a Saitama, una città non molto lontana da Tokyo.
È stata la prima istituzione pubblica in Giappone che si è dedicata all’arte del bonsai.
Il museo si trova in una zona residenziale conosciuta come la “Ōmiya Bonsai Village”. L’area è stata sviluppata negli anni successivi al grande terremoto di Kanto nel 1923, quando un numeroso gruppo di appassionati di bonsai ci si trasferì, grazie all’aria pulita ed ai locali spaziosi adatti alla coltivazione di queste piante.
Quasi il 90% delle persone Europee, crede che i bonsai siano solo un costoso hobby, ma in realtà dietro c’è molto di più.
Ma con questo che cosa voglio dire? Che differentemente dal Giappone, noi tutti vediamo il bonsai come una semplice pianta, che viene cresciuta all’interno di un piccolo vaso. Dietro c’è un messaggio molto importante, invece.
Io direi semplicemente “L’importanza della forma”. Dietro ad ogni singola pianta c’è un significato molto ampio che spazia dai tradizionali giardini, dalla calligrafia, dalla pittura tradizionale e dal kabubi.
Tutte queste tecniche hanno una cosa in comune con la coltivazione bonsai: quella di apprendere una grandissima quantità di informazioni dal proprio insegnante, per dedicare tutti gli sforzi verso uno studio fedele e rispettare le norme vigenti.
Il significato del bonsai è la bellezza, alla forma che assumono gli alberi nel complesso, al colore delle foglie armonioso e uguale, al terreno sempre leggermente idratato e fertile.
Scendendo nello specifico, qual’è la qualità estetica tradizionale del bonsai?
Semplice, il primo passo consiste nella creazione di un bonsai da un giovane albero, sviluppato in un ambiente naturale per alcuni anni e trapiantato nel contenitore dove andrà a prendere la forma desiderata.
In questa fase bisogna essere in grado di immaginare l’aspetto futuro della pianta, con il fine di realizzarlo davvero. Dietro al risultato finale però, ci sono anni e anni di intenso studio, di ricerche ed esperimenti, di vittorie e di sconfitte.
Il significato che si vuole attribuire al bonsai è proprio come l’amore di una madre verso il proprio figlio: le dedica ogni singolo giorno della sua esistenza il tempo che le è sufficiente per farlo crescere forte, sano e robusto.
C’è una grande differenza tra l’arte del bonsai e il coltivare una pianta… a bonsai!
La differenza sostanziale sta nell’uso delle tecniche, dell’attenzione ai dettagli e nell’amore che gli si regala ogni giorno.
Ovviamente, nell’Europa e in quasi tutte le parti del mondo, questa particolare tecnica viene vista come un hobby, un passatempo. Ma non tra tutti i giovani, le donne e gli uomini che decidono di farlo crescere seguendo le regole tradizionali, per incoraggiare un messaggio di coraggio e vitalità ai propri figli, predisponendo la propria famiglia e le persone care a continuare la tradizione.

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