FC Internazionale di Milano vuole tornare a vivere il sogno scudetto

Un sogno chiamato scudetto

Per l’Internazionale di Milano la nuova stagione potrebbe essere quella della svolta nella lotta al titolo.

L’ultima vittoria in campionato contro l’Udinese, un quattro a zero senza possibilità di appello, potrebbe aver rappresentato una vera e propria svolta per l’Inter. La gloriosa Internazionale di Milano infatti quest’anno si è presentata ai nastri di partenza della Serie A con rinnovate ambizioni.

E’ dall’anno del ‘triplete’ che l’Inter non è protagonista del calcio internazionale: dopo il secondo posto e il Mondiale per club della stagione successiva, i nerazzurri si sono ritrovati costantemente fuori dalla Champions League, e quest’anno anche esclusiva dall’Europa League. Il ritorno di Roberto Mancini è coinciso però con una campagna di rafforzamento che ha permesso di nuovo alla squadra di proiettarsi in testa alla classifica.

Il poker a Udine nel penultimo turno del massimo campionato, prima della sosta natalizia, ha confermato le velleità interiste per tornare allo scudetto. Si è sbloccato anche ‘Maurito’ Icardi, una doppietta che lascia presagire ad un ritorno ai massimi livelli di forma per il capocannoniere della passata stagione.

Mercato alla Mancini

Per riportare l’Inter in alto il tecnico ha chiesto acquisti mirati al patron indonesiano Thohir.

Per rivedere ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo il nome dell’Internazionale di Milano, Roberto Mancini dal momento del suo ritorno sulla panchina nerazzurra ha dimostrato di avere le idee molto chiare. Alcuni mesi di assestamento nella passata annata, che non sono serviti all’Inter per riproporsi almeno in Europa League. Ma è il ritorno nell’Europa più nobile, quella della Champions, che interessa maggiormente all’Inter, anche da un punto di vista economico. fc_Internazionale_milano

Per ottenerlo bisognerà classificarsi almeno al terzo posto in classifica. Un’impresa che l’Inter sta costruendo andando anche oltre le previsioni, guidando al momento la classifica e candidandosi in maniera decisa alla conquista del titolo d’inverno.

Mancini in estate ha visto esaudite le richieste rivolte al patron indonesiano Thohir. Una vera e propria rivoluzione nella rosa nerazzurra, sacrificando anche pedine importanti in quello che è lo scacchiere tattico dell’Internazionale di Milano, con gli addii di giocatori di qualità come Hernanes e Kovacic.

Elementi che non si sono però integrati nel progetto tattico di Mancini, che con l’arrivo di giocatori come Perisic dal Wolfsburg, Miranda dall’Atletico Madrid, Jovetic da Manchester City e Ljajic dalla Roma ha visto la sua squadra finalmente trasformarsi in una creatura a sua immagine e somiglianza.

Obiettivo continuità

Nelle ultime settimane l’Inter ha dimostrato di avere trovato il passo giusto per puntare al primato.

Guidare un club prestigioso come l’Internazionale di Milano comporta onori ma anche oneri: Roberto Mancini lo sa bene, e sa anche che qualsiasi risultato inferiore al terzo posto in classifica sarà valutato come un fallimento a fine stagione.

L’Inter però sta indubbiamente dimostrando di poter puntare a qualcosa di più. Ad inizio stagione Felipe Melo e compagni sono stati la squadra che ha saputo prendersi di prepotenza la vetta con 5 vittorie consecutive in altrettante partite disputate. Poi è arrivata una flessione, simboleggiata soprattutto dall’1-4 casalingo subito contro la Fiorentina, che ha fatto pensare come l’Inter non fosse già pronta per lo scudetto. Le grandi squadre però, si sa, sanno rialzare la testa proprio nei momenti più difficili. Dalla vittoria sul campo del Bologna l’Inter ha ottenuto 6 vittorie e 1 sola sconfitta.

Una partita che ha in realtà legittimata di fronte a tifosi ed osservatori la forza del gruppo allenato da Mancini, visto che sotto 2-0 a Napoli e con un uomo in meno per l’espulsione di Nagatomo, l’Inter ha sfiorato il pareggio colpendo ben due pali a portiere avversario battuto nei minuti di recupero. Un segnale di personalità che ha fatto capire come davvero quest’anno i nerazzurri possano sognare un qualcosa di straordinario come lo scudetto.

La lotta quest’anno è più che mai equilibrata al vertice della Serie A, con squadre come Napoli, Fiorentina, Roma e la stessa Juventus, rientrata in quota dopo un avvio letteralmente disastroso, che potrebbero puntare al bersaglio grosso. Ma a Udine un segnale ben chiaro è stato lanciato: l’Internazionale di Milano è tornata, eccome.

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