Texas holdem: tutti i numeri di un fenomeno in espansione

Che cos’è il Texas Holdem

Il Texas Hold’em, o poker alla texana, è una versione del gioco del poker. Ogni giocatore ha in mano due carte, con cinque appoggi possibili (tre al flop, uno al turn e l’ultimo al river). Vince chi ha il punto più alto combinando le cinque carte migliori fra le proprie e quelle presenti a terra.

Il Texas Hold’em ha avuto negli ultimi anni molto successo, soprattutto perché è una versione più avvincente del poker tradizionale. Infatti, la possibilità di conoscere in anticipo le cinque carte presenti sul tavolo permette di fare previsioni realistiche su quelle che saranno le carte in mano agli altri giocatori del board.

Il Texas Hold’em è la variante di poker preferita per i tornei, soprattutto quelli televisivi, proprio grazie alla sua spettacolarità. E’ anche una delle varianti più giocate nelle piattaforme di poker online perché è possibile giocare investendo pochi soldi nella speranza di una vincita importante. Insomma, sembra proprio che il Texas Hold’em stia conquistando tutti, indipendentemente dal livello culturale o dalla provenienza geografica. Tanto interesse non poteva, ovviamente, non destare l’attenzione anche dell’opinione pubblica che si interroga sul successo di questa disciplina, sull’appeal che riscuote soprattutto nei confronti dei più giovani e sul risvolto economico che il Texas Hold’em innegabilmente ha sulla società.

Poker Texas

Tutti i numeri di un fenomeno attuale come il poker Texas

I dati sono quelli di una ricerca condotta dalla società StageUp Sport & Leisure Business, che è specializzata nell’analisi di fenomeni di costume legati allo sport che implicano risvolti economici importanti. Secondo questa ricerca, gli italiani che attualmente giocano a poker online nella versione texana sono circa tre milioni, mentre i nostri connazionali che hanno giocato almeno una volta nella vita al Texas Hold’em sono passati dagli scarsi due milioni del 2005 ai cinque milioni del 2008, con un incremento di circa il 190%.

Questi sono i primi numeri di un fenomeno che è in costante aumento, soprattutto negli ultimi periodi. Recentemente, inoltre, una società che gestisce piattaforme di gioco on line ha lanciato un sondaggio fra i propri utenti per capire quanto tempo viene impiegato nel gioco on line del Texas Hold’em. E’ risultato che in media un giocatore trascorre circa due ore al giorno sui tavoli virtuali, ma si parla appunto di media. Nel sondaggio, infatti, alcuni hanno addirittura rivelato di trascorrere circa dieci ore al giorno giocando, ore che inesorabilmente possono ancora aumentare se si è impegnati in un torneo on line con premi in denaro consistenti.

Ovviamente, tutto questo interesse per il Texas Hold’em non può che generare anche notevoli risvolti economici. Un’altra interessante ricerca – condotta, questa volta da Agipronews, un’agenzia di stampa specializzata in giochi e scommesse – ci riporta un altro dato molto interessante: nel 2009 erano circa mille i circoli ricreativi autorizzati all’organizzazione di tornei di Texas Hold’em con un volume di affari di circa 400 milioni di euro suddivisi in 30mila tornei. Ma questo, ovviamente, rappresenta solo quanto è stato certificato perché il Texas Hold’em, purtroppo, viene anche giocato nelle bische clandestine – dove assume i contorni di un vero e proprio gioco d’azzardo – oppure, molto più tranquillamente, nei salotti di casa.

Profilo del giocatore di poker online

A tracciare il profilo del giocatore medio ci pensa uno studio condotto dalla Federazione italiana Texas Hold’em, anche conosciuta con l’acronimo di Fith. Secondo questa ricerca, a giocare la Texana sui siti di poker online sono in prevalenza uomini con un’età che va dai 20 ai 40 anni (solo il 30% dei giocatori supera i 40). Elevato, inoltre, il titolo di studio in quanto la maggior parte dei giocatori on line possiede almeno un diploma di licenza superiore.

Per quanto riguarda, invece, la professione, la maggior parte dei giocatori di poker online è impiegato, operaio o addirittura insegnante (una prevalenza del 40% sul totale dei giocatori) mentre solo il 17% è ancora studente. La classe più rappresentata è quella dei liberi professionisti o dirigenti che si attesta sul 43%, forse anche per la maggiore disponibilità di tempo non legata a orari d’ufficio prestabiliti.

Per quanto riguarda, infine, la distribuzione geografica, la ricerca dell’Agipronews ci dice che in prevalenza il giocatore di poker online vive nel sud Italia o nelle Isole (circa il 38%), in piccole cittadine dove probabilmente gli svaghi non sono poi così numerosi. Tuttavia, anche il nord Italia si difende bene, con un gran numero di giocatori che, invece, vivono nelle grandi città. In centri come Pavia, Como, Verbania e Sondrio, ad esempio, la spesa pro capite che ogni cittadino destina ai giochi on line si attesta intorno ai 1300 euro all’anno.

Infine, secondo uno studio condotto dalla Jupiter Research per conto di Everest Poker, una poker room on line, la maggior parte dei giocatori di poker online non supera un reddito annuo di 35mila euro. In effetti, questa informazione non stupisce se si pensa che per giocare al Texas Hold’em, soprattutto quello sul web, non sono necessari grandi investimenti ma è possibile iniziare a giocare anche con un budget medio che varia fra i dieci e i trenta euro (stando ad ulteriori ricerche del settore). In questo modo, il giocatore non sente il peso della pressione psicologica dei soldi investiti e per questo tende a giocare di più.

Eppure, non per tutti resta semplicemente un hobby. Molti, purtroppo, rischiano di trasformare il gioco del poker online in una vera e propria dipendenza. Secondo una ricerca dell’Ifc Cnr, infatti, sui 17 milioni di italiani che giocano ai gaming on line – indipendentemente dalla tipologia – circa 500mila sono a rischio in quanto hanno problemi seri con il gioco d’azzardo. Il ritratto dell’addicted al gioco on line d’azzardo ha un basso livello di istruzione, ha prevalentemente fra i 15 e i 24 anni e manifesta anche altre dipendenze come l’alcolismo, il fumo o la dipendenza da psicofarmaci. Per fortuna, però, la stragrande maggioranza dei giocatori continua a vederlo semplicemente come un gioco, un passatempo che permette, però, anche di guadagnare divertendosi al tempo stesso.

Lo sdoganamento della figura del giocatore di poker è, comunque, uno dei fattori principali a cui è legato il notevole sviluppo del gioco on line. Attualmente, infatti, chi gioca sul web non viene più visto come un individuo eticamente scorretto che è costretto ad operare dietro falsa identità per non compromettere la sua immagine di cittadino rispettabile. Oggi, invece, i giocatori di poker – e di Texas Hold’em in particolare – sono delle vere e proprie celebrità che hanno un seguito di fans e l’attenzione mediatica. Non è un caso, infatti, che una delle star di Instagram sia proprio Dan Bilzerian, un giocatore professionista di poker alla texana che è diventato un vero e proprio idolo delle folle e che ha più di un milione di follower sul popolare social network.

Effettivamente, i giocatori di poker – soprattutto quelli che passano dall’essere dietro uno schermo del pc ad apparire sullo schermo televisivo – si distinguono per lo stile di vita, sempre un pò sopra le righe, ma anche per l’abbigliamento eccentrico che prevede occhiali scuri, cappellino di ordinanza e di preferenza un lettore mp3 nelle orecchie per isolarsi dal mondo durante il gioco. Dei veri e propri personaggi da rotocalco, dunque. Una tentazione troppo forte per la maggior parte dei giovani che sognano soldi facili e celebrità; una circostanza che le aziende del settore conoscono fin troppo bene tanto di decidere di sfruttare il più a lungo possibile il boom del mercato.

 

Gli sviluppi del poker texas holdem online in Italia

Come si accennava precedentemente, in Italia il fenomeno del poker Texas Hold’em on line ha conosciuto un boom soprattutto negli ultimi anni. Complice forse la crisi economica – per cui un guadagno facile e senza fatica, come quello che apparentemente può sembrare il poker, viene visto come una via d’uscita alla disoccupazione – oppure il fatto che le piattaforme di gioco on line abbiano messo a disposizione di tutti la possibilità di iniziare a giocare, anche secondo le proprie possibilità economiche, o ancora la grande visibilità che i giocatori grazie alla tv hanno, ma questa disciplina è diventata molto popolare anche da noi.

Visto l’enorme successo, quindi, sono tante le piattaforme che hanno deciso di investire nel nostro Paese. Una fra tutti, la società irlandese Paddy Power, che quotidianamente mette a disposizione sulla propria piattaforma numerosi tornei di texas holdem, ma anche scommesse sportive e giochi da casino. Il gioco d’azzardo, infatti, comprensivo anche dei Gratta&Vinci, rappresenta oggi la terza industria del Paese e con il suo fatturato corrisponde al 5% del Pil italiano.

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