Torino: il meglio per la mastoplastica riduttiva

Che cos’è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva è un trattamento di chirurgia estetica finalizzato all’aumento del seno. Si utilizzano protesi in silicone, in base alle dimensioni del torace, dei seni ed in base agli accordi presi in sede pre-operatoria fra il chirurgo e la paziente.

Qual è il trattamento pre operatorio

Innanzitutto, in base all’età e alla storia clinica della paziente, si richiede o una ecografia o una mammografia. Si procede, poi, agli esami del sangue, con tanto di radiografia del torace ed elettrocardiogramma. Si passerà successivamente ad un colloquio con il medico, che mostrerà sia il modo in cui procederà all’intervento, con fotografie che illustreranno il tutto, per poi dare una serie di istruzioni, come la sospensione di alcune tipologie di farmaci (ad esempio gli antinfiammatori), l’inizio di una terapia antibiotica che dovrà continuare per cinque giorni e suggerirà l’acquisto di un reggiseno modellante, utile dopo l’operazione. Sarà, inoltre, necessario indicare in che periodo del ciclo ci si trova: è molto sconsigliato eseguire l’intervento di mastoplastica additiva durante i quattro/cinque giorni che precedono il ciclo mestruale.

Come si svolge l’intervento

Le vie di accesso per l’introduzione delle protesi sono tre:

  1. Ascellare (sotto l’ascella)
  2. Periareolare (metà inferiore dell’areola)
  3. Al solco sottomammario

Inoltre, ci sono due luoghi diversi dove posizionare le protesi: nelle pazienti magre, si preferisce posizionarle sotto il muscolo grande pettorale, per la minore visibilità della capsula che si forma attorno alle protesi. Nei seni abbassati, invece, è sconsigliata questa posizione. Tuttavia, posizionare le protesi in questo luogo, potrebbe comportare uno spostamento delle stesse, in caso di esercizi che coinvolgono il muscolo.

Una alternativa è costituita da nel posizionamento sopra il muscolo e sotto la ghiandola, posizione che non comporta il rischio di uno spostamento delle protesi in caso di esercizio.

Dopo aver stabilito la posizione della protesi, si prosegue con l’intervento: si valuta, infine, la forma e la simmetria del seno e dopo aver suturato l’area si procede al bendaggio.

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Trattamento post operatorio

Sarà il medico a stabilire le tempistiche del bendaggio: la paziente non deve in alcun modo comprometterlo prima della data stabilita dal medico. I drenaggi, solitamente, sono rimossi dopo un giorno, mentre i punti di sutura dopo una settimana. Per quel che concerne la terapia antibiotica, questa è totalmente a discrezione del medico, che deciderà in base alla storia clinica della paziente quando sospenderla.

Dopo un paio di settimane, potrà essere ripresa l’attività fisica soft, mentre per quella più pesante, che richiede maggiore sforzo, è consigliabile attendere che passi anche più di un mese. Attività quotidiane, come l’attività sessuale, le faccende domestiche, la guida dell’automobile, la normale routine lavorativa, potranno essere riprese già dopo due settimane, a patto che le condizioni generali della paziente siano buone, se la paziente accusa fastidi o dolore è bene rallentare e, soprattutto, rivolgersi al medico.

Obbligatorio per tutte le pazienti è il reggiseno: questo, infatti, dovrà essere necessariamente indossato per tre settimane, sia di notte che di giorno. A partire dalla quarta settimana, si può anche sospendere il reggiseno per la notte, a patto che venga indossato per tutto il girono per le due settimane successive.

In che occasione svolgere l’intervento

Trattandosi comunque di un intervento chirurgico che cambia, in qualche modo, il proprio aspetto fisico in modo definitivo, è bene essere totalmente sicuri della scelta che si sta per compiere: bisogna rifletterci attentamente e proseguire soprattutto nel momento in cui la si reputa una necessità per se stessi e non per gli altri. Consigliabile, inoltre, rivolgersi ad un esperto, , sul sito web i dettagli per scegliere il proprio chirurgo, anche se il costo è maggiore rispetto un medico alle prime armi: non dimentichate mai che c’è in ballo la vostra salute!

 

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